Questo sito potrebbe utilizzare cookie

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati . È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente.Questi cookie vengono impostati quando si invia un modulo, si effettua il login o si interagisce con il sito cliccando sul forum, download o altri collegamenti. Potrebbero anche essere usati dei cookie non essenziali per monitorare anonimamente visitatori o migliorare l'esperienza di questo sito.

Forum
×
prima di aprire un topic (Sconosciuto)

prima di fare una richiesta o aprire un topic si prega di utilizzare il tasto ricerca in alto a destra

Topic-icon Infermieri e responsabilità di una professione: ne discute l'Ipasvi

Visualizza
1 Anno 3 Mesi fa #869 da admin
admin ha creato il post: Infermieri e responsabilità di una professione: ne discute l'Ipasvi
 
...

 
Infermieri-e-responsabilit-di-una-professione-ne-discute-l-Ipasvi
Assistenza, cura al servizio del malato ma anche responsabilità ed un professione, quella infermieristica, sempre più autonoma, con impegno di valutazione e discernimento nei propri ambiti, così come stabilito da tutte le leggi che la regolamentano. Se n’è parlato in una giornata organizzata dal collegio Ipasvi di Catanzaro all’università Magna Grecia. L’esperienza delle infermiere venute da Torino, la proiezione di video, l’ascolto attento dagli infermieri provenienti da tutte le strutture sanitarie di Catanzaro per riflettere in maniera critica su come questa professione si sia evoluta nell’ultimo ventennio e sui cambiamenti organizzativi necessari per rispondere alle nuove esigenze sanitarie. “Oggi il collegio di Catanzaro si è soffermato sui temi importanti – ha detto la presidente del collegio Ipasvi di Catanzaro Concetta Genovese - si è parlato dell’esercizio della professione dell’infermiere, della nuova normativa che lo regolamenta, abrogata da anni per legge la definizione di professione sanitaria ‘ausiliaria’ che oggi è diventata autonoma. Si è parlato della formazione continua, imprescindibile, abbiamo visto impegnata la vicepresidente della federazione nazionale dei collegi Ipasvi, Maria Adele Schirru, insieme alle infermiere del collegio Ipasvi di Torino, del Cto e dell’ospedale Mauriziano che hanno portato qui la loro esperienza sui cambiamenti soprattutto organizzativi di un lavoro che si evolve”. In un breve video proiettato si è vista una persona anziana, con tutti i suoi acciacchi, ripercorrendone velocemente tutte le tappe della vita, per far comprendere come dietro a ogni paziente c’è una storia che è tutta personale, e le cure amorevoli prevedono rispetto per ogni storia e per ogni vita. Le competenze avanzate ha precisato Maria Adele Schirru “sono concretizzate dall’articolo 6 della legge 43 del 2006 che prevede una articolazione dell’infermiere professionista in specialista, coordinatore e dirigente”. Sono leggi, insomma, che hanno già dato autonomia gestionale, ora si deve puntare a un riconoscimento sempre maggiore della piena dignità professionale. Per la prevenzione, la cura, la salvaguardia della salute individuale e collettiva. In sanità si parla ad esempio tanto di territorio- ha detto la vicepresidente nazionale – ma questo si potrà sviluppare solo grazie alla presenza degli infermieri”. Alla base di tutto, è stato ricordato nella giornata di studi, c’è l’infermiere generalista da cui partono i livelli di approfondimento delle competenze cliniche: l’infermiere con perfezionamento clinico, quello con master di primo livello, quello specialista con laurea magistrale in Scienze infermieristiche con orientamento previsto nelle sei aree, vari settori, stabilite dall’accordo Stato-Regioni. Una professione che offre opportunità di lavoro nonostante stia fronteggiando la crisi che attanaglia la sanità calabrese. Quello che viene richiesto oggi – continua la presidente di Catanzaro Concetta Genovese - è di essere un professionista a trecentosessanta gradi. Non viene richiesto come accaduto in passato di essere un mero esecutore degli ordini, ma la professione, autonoma, si basa sulla sua capacità di giudizio e sulla partecipazione attiva a tutti i processi organizzativi. Responsabilità e autonomia si basano sulle conoscenze del codice deontologico e delle nuove leggi”. E un approfondimento sulle leggi nazionali che si sono evolute costruendo la nuova professione dell’infermiere, sulla direttiva Ue, sulle sentenze più importanti è stato fatto dalla vicepresidente nazionale dei collegi Ipasvi, Maria Adele Schirru. “Dalla legge 739 del 94, alla 42 del 2006, alla 251 del 2000, alla 43 del 2006 – ha aggiunto Concetta Genovese – perché se non si conoscono a fondo le proprie responsabilità e il proprio profilo non si può essere dei professionisti validi. Per questo oggi ci siamo soffermati a lungo anche sulla sicurezza delle cure che il professionista deve garantire sulle prestazioni. Le competenze vanno sempre aggiornate, l’infermiere ha l’obbligo della formazione che deve essere continua ed adeguata con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione sanitaria. L’infermiere è al servizio dei cittadini. Tra le responsabilità dell’assistenza generale c’èanche quella di intervenire in prima linea in caso di crisi e catastrofi. Oggi abbiamo inoltre approfondito lo studio del nostro Codice deontologico. Creato nel 2009, dimostra che la professione infermieristica è intellettuale ed autoregolamentata avendo un codice che ne raccoglie valori e doveri”.

Angelo Bonaddio

Per commentare esegui il login

Tempo creazione pagina: 0.554 secondi